“Il counseling è un’attività professionale d’aiuto che, attraverso la relazione fra professionista e cliente (individuo o gruppo), mira a facilitare processi di cambiamento, a rinforzare percorsi evolutivi e a migliorare la qualità della vita, valorizzando sia le risorse sia le relazioni con l’ambiente circostante” (Cecilia Edelstein “Il Counseling sistemico pluralista” Ed Erickson, 2007).

Il pensiero sistemico nasce negli anni Trenta negli Stati Uniti spostando il proprio fuoco dalla persona alle relazioni, dedicando particolare attenzione all’ambiente, all’ecologia, all’interconnessione fra tutti gli elementi in rete e alla complessità dei sistemi viventi. Inoltre, abbandona il classico pensiero lineare di causa-effetto per adottarne uno circolare. Il nuovo paradigma incorpora:

  • una visione olistica del mondo, considerato come un insieme integrato di parti interagenti;
  • una visione ecologica che riconosce l’interdipendenza di tutti i fenomeni e il fatto che, come esseri viventi, incidiamo sui e dipendiamo dai processi ciclici della Natura;
  • una visione processuale che osserva i sistemi in equilibrio e in continuo divenire. 

Questi tre elementi collaborano per costruire uno sguardo che valorizza l’eredità del passato, la dinamicità della vita (il presente) e l’ipotesi di scenari futuri. 

Le parole chiave sono sistema, ruoli, confini, famiglia, generazioni, comunicazione, relazioni, paradossi… Si crea un nuovo equilibrio tra culture, classi e persone, si ambisce ad un regime democratico ed equo che restituisca dignità ad ogni partecipante. Il linguaggio diventa lo strumento principale per raggiungere gli obiettivi democratici. Si “scopre” che la realtà è soggettiva, è un prodotto della negoziazione fra l’attribuzione di significati dei partecipanti allo scambio comunicativo. 

Nasce la convinzione che il pensiero umano abbia forma e struttura narrativa, ci si sofferma sull’importanza della molteplicità dei punti di vista, si cerca di ampliare la prospettiva delle storie, si co-costruiscono storie che offrono maggior libertà e autonomia, si introduce la dimensione del ricordo e della memoria, delle aspettative e dei desideri, in un racconto vissuto nel presente, che può cambiare le emozioni rispetto al passato e al futuro, ci si allontana dalla pretesa di costruzione di storie vere, si rinuncia a prove e dimostrazioni, alla concezione obiettiva del pensiero paradigmatico.

Le costellazioni sistemiche , che possono riferirsi al sistema famigliare, come anche ad un qualunque altro sistema sociale o lavorativo, si basa sugli stessi principi. Una Costellazione non può produrre nessun effetto, se il cliente non è in grado di “vedere” con lo sguardo da adulto quanto si manifesta durante una messa in scena.  Il Helper (Costellatore) mette a disposizione uno strumento (la costellazione) tramite la quale il cliente può comprendere i meccanismi relazionali del suo sistema ed accedere ad un cambiamento interiore. Tale cambiamento avviene grazie ad una visione distaccata e nuova delle relazioni sistemiche. La messa in scena si basa sul “qui e ora” e apre una finestra su quanto accaduto dalla prospettiva attuale, offrendo uno sguardo verso una possibile soluzione. Sta al cliente ad attivarsi affinché tale soluzione diventi realtà. Il Counselling sistemico con l’approccio delle Costellazioni di Bert Hellinger si conclude con pocchi oppure anche in un solo incontro.

 

CENTRO di CHIROPRATICA "BERGAMO", via Rosolino Pilo n.52, Bergamo